martedì, novembre 14, 2006

Fumare come un ... Turco

C'e' chi puo' dire "ma cosa vuoi che sia ... per uno spinello"; io invece sono preoccupato.
Sono preoccupato non tanto per la salute di chi si fa di cannabis ma quanto per il fatto che tra gli utilizzatori ci sono gli artefici del mio destino, come ha dimostrato la recente trasmissione le iene
Mi chiedo come e' che se mi beccano a guidare la macchina dopo aver bevuto un dito di vino sono fregato mentre questi che devono "guidare" l'Italia lo possono fare tranquillamente con stati mentali non certo tra i piu' lucidi e sereni.
Sono preoccupato perche' dopo l'indulto vedo una nuova forma di scarcerazione indiretta; ora quello che prima poteva essere uno spacciatore ora, cosi' d'amble' non lo e' piu'.
Mi chiedo se a questo punto non sia meglio venderla gia' rollata e gia' tassata in tabaccheria con il talloncino del monopolio di stato.
Piantatela ( non la marijuana ) e tornate ad occuparvi delle cose serie; per le cose allucinanti e' sufficiente questa finanziaria.

giovedì, novembre 02, 2006

Eroi Moderni

Dopo la via dedicata al body-guard genovese Fabrizio Quattrocchi, e' ancora Genova ad essere dispensatrice di onorificenze; una delle sale di palazzo Madama e' stata intotolata a Carlo Giuliani, morto durante la strumentalizzata guerriglia urbana tra no-global e forze di polizia durante il G8.

Premetto che non e' intenzione di questo post riproporre polemiche ( sterili ) sul mercenario ne'stimolare provocazioni sul fatto che "casualmente" la signora Giuliani e' senatrice e che le gesta del figlio posso essere fonte di perplessita' sulla educazione da lui ricevuta, ecc, ecc, ecc ...
volevo invece porre l'attenzione sulla leggerezza ( con tutto il rispetto per Quattrocchi e Giuliani ) con cui vengono intitolate vie, piazze, sale, aule e simili a persone che in qualche modo hano fatto qualche cosa di veramente utile, santo o perche' mossi da ideali puri.

Quattrocchi non e' un eroe come Giuliani non e' un martire; ma posso aggiungere per par condicio anche il caso della strada del comune di Rieti dedicata al gerarca fascista Alessandro Pavolini.

Penso che per i nomi delle strade devono essere utilizzati toponimi, nomi che indichino o descrivano qualche cosa che c'e' nella strada stessa, la direzione, riferimenti relativi, o numerazioni anonime come a New York, o messaggi universali come la via dell'amore ... lasciamo perdere gli eroi moderni.

Battutina per sdrammatizzare: chissa' come, in caso di incendio, useranno l'estintore?