mercoledì, aprile 12, 2006

Don't cry for me Argentina ...

Ma chi se lo aspettava.
Le sorti dell'Italia decise da chi in Italia non ci sta.
Ministro Tremaglia: ma che pasticcione. E poi, per lei, oltre al danno la beffa; come missino ha fatto proprio un bel autogol.
Ma di questi tempi ben vengano i regali, anche se decisamente fragili.
E' si, perche' il signor Luigi Pallaro, leader della lista Associazioni Italiane in Sud America non si capisce bene da che parte sta.
Vediamo quali sono per lui "le quattro emergenze improcrastinabili" ( da una intervista su L'eco d'Italia ):
"I consolati devono diventare degli efficienti luoghi di servizio dove i cittadini sono ricevuti degnamente. I nostri anziani in condizioni difficili devono ricevere la pensione sociale. Bisogna rivedere la legge sulla cittadinanza per coloro che l’hanno persa perché hanno dovuto naturalizzarsi per motivi di lavoro e per quelle paradossali situazioni in cui figli della stessa madre, ma nati prima e dopo il 1948, sono uno cittadino italiano e l’altro no. Mi impegno a costruire un "ponte ideale" fra il Sud america e l’Italia: un ponte sul quale i nostri giovani possano transitare liberamente, senza essere trattati da stranieri in Italia, ma da cittadini di serie A, quali sono a tutti gli effetti".
Mahhh ... Anche io vorrei essere un cittadino di serie A, ma nessuno me lo ha mai promesso.
Maggiori dettagli su: "http://www.pallarosenador.com/"

martedì, aprile 11, 2006

Vince l'Unione, perde l'Italia.

Il destino e' scritto nel nome; un paese "taliato" in due dove paradossalmente la differenza la puo' fare chi in Italia non paga ne' l'ici ne' ricevera' la paghetta per i figli.
Un paese che rischia la ingovernabilita' grazie alla bizzarra legge elettorale ( la porcata ) che permette di avere maggioranze opposte tra camera e senato e che non fa che rafforzare i miei dubbi sulla utilita' del secondo.
Scusate se insisto, ma questa e' ancora una volta l'immagine estrapolata di una Italia senza valori, senza amor proprio e senza una identita' nazionale.
E la campagna elettorale ne e' stata la perfetta cartina tornasole; impostata secondo la scuola biscardiana di urla ed insulti, dove la linea guida non e' illustrare cosa e come fare ma demolire l'avversario.
Stile che perfettamente si addice al centrodestra e che Berlusconi ha orchestrato in maniera siblime coinvolgendo nella rissa delle tasse Prodi e tutto il centrosinistra.
Penso che la sinistra possa solo recitare il mea culpa:
per presentare l'ulivo alla camera e non al senato;
per la incapacita' ancora una volta di offrire un programma chiaro e di spiegare come implementarlo;
per il sostenimento ad una figura perdente come Prodi, offrendo il fianco a facili attacchi;
per una esterofilia sociale quando di problemi sociali interni ne abbiamo da esportare;
per le inutili "don chisciottate" laiche e poi esaltare la famiglia discriminando i single.
Il compito e' arduo e le grane arrivano ancora prima di iniziare: o si abbassa il debito pubblico o si viene declassati.
Come continuera'? Secondo me Fini e Casini sono li che si mangiano le dita; non se lo aspettavano neanche loro.
Un intoppo al progetto del centrone od una anticipazione? Si fara' il polpettone di una grande coalizione o si profila un governo tecnico? Si rivotera' a breve?

martedì, aprile 04, 2006

Avete capito bene

Quel dito puntato alla Zio Sam un po' come dire ho bisogno di te per governare ancora 5 anni.
Gran finale di Berlusconi che nell'appello finale gioca l'asso nella manica senza dare possibilita' di replica annunciando l'abolizione dell'ici su tutte le prime case.
Avevo gia' in mente una struttura per questo post ma come succedere nei film quando arriva la notizia bomba bisogna rifare la prima pagina e rimandare tutto in rotativa.
Non raccontiamoci le storielle: a nessuno piace pagare tasse ed imposte ma sono la contropartita per ricevere i servizi pubblici di ritorno, in questo caso quelli comunali.
Togliere l'ici puo' essere letta in due modi:
centralizzazione della raccolta monetaria per la somma equivalente con qualche altro modo, senza sapere quale;
oppure e' l'ultima frontiera della politica di privatizzazione.
In ogni caso sa di sparata non pianificata; e questo secondo me e' gravissimo. Se c'e' un programma non puo' non essere dettagliata una cosa cosi' importante ma anzi raccontata come fosse "ragazzi a fine cena offro l'amaro a tutti".
Altro che amaro; qui ci vuole l'olio di ricino per digerne una cosi'.
Come sempre si promette, ma non si spiega come le proposte vengono implementate.
Non esistono alchimie economiche e siccome il ferro in oro non si trasforma, o si stampano piu' soldi con sempre meno valore o si tagliera' tutto.
Per par condicio devo dire che se Atene piange, Sparta proprio non ride.
Prodi dice che accompagnera' con un mensile a tutti gli italiani a 0 a 18 anni. E questa da dove viene fuori? La paghetta che venga data dai genitori e non dallo stato; le nuove generazione sono allo sfascio perche' sono abituate a pensare che tutto e' dovuto. Cosi' sara' sempre peggio. Tirare a campare e' una fatica non si puo' togliere questo insegnamento.
Ma soprattutto chiedo ancora una volta da quale cilindro pensa di tirare fuori questi soldi.
Sono sempre piu' amareggiato e convinto che tra sinistra e destra la differenza non e' poi cosi' molta.