mercoledì, gennaio 25, 2006

La Vutasiun

Per i non milanesi e per i giovani, dovete sapere che la Fontana dell'Acqua Marcia che si trova tra l'Arena ed il Parco Sempione, veniva detta Montecitorio in quanto ritrovo usuale di coloriti personaggi che tra bevuta ed un pieno di tanica della famosa acqua terapeutica, si intrattengono parlando di ogni, ma soprattutto di politica.
La Fontana risale alla fine degli anni 20 ed ha una gemella in viale Piceno.
Sono tanti anni che non mi soffermo piu' presso la bella sorgente solforosa ma con un volo di fantasia ed un po' di nostalgia, mi immagino una ipotetica discussione pre elettorale ...

M: Alura Teresa, se te decis? Se te penset de fa per la votasiun?
T: Varda Maria, mi u giamo' decis; mi la FO!
M: Si, si, sem dacord, ma puse' de precis?
T: ma te l'ho dit un'atim fa! el FO, el FO!
M: u capi' che te vet a vuta! Ma mi intendevi per chi te vutet?
T: Uhe, ma te set surda? FO, el Dario FO, quel del nobel!
M: Ah, no grazie, ma se l'e' minga bel me interessa no!
T: Ma te capisset propri nient! El premi nobel, l'atur, el regista el mari della Rame. Te basta?
M: Rame? Me recurdavi che l'era brut ma el nom a me pareva che l'era Argent; Dario Argento.
T: Basta! Lasemm perd, vala'... E ti?
M: A mi, mi vo' sul sicur; la Moratti.
T: Mmmh, quale Moratti?
M: Come quale Moratti? ma le' ciar no, La Milly Letizia Bossi Moratti.
T: Sara' ciar per ti! O l'e' la Milly o l'e' la Letizia.
M: Uh, che confusion. Quella della Lega, la mie' del Bossi.
T: Varda ben che la Lega centra naghot.
M: Come l'e' che la ghe no! Te me diset che ghe el Ram, l'Argent el Ferr e la ghe non la Lega?
T: A te capi' propri nient! Alura dam a tra. Prim: la Lega la ghe no; secund: al limit a se po' parla de petroli, me de d'argent e ne de ram; ters: al limit t'ho dit quaicos sul Ferrante, minga sul Ferr.
M: Quel di DS?
T: Di esse.
M: Esse.

lunedì, gennaio 23, 2006

Autocelebrazione

Questa mattina mi e' venuto lo sghiribiz di cercare "polemica sterile" con Google e ... sorpresa delle sorprese in prima pagina posizione N.2 c'e' il Blog. SPETTACOLO!!
Vorrei precisare che non c'e' appoggio di alcun schieramento politico ma e' solo la "magia" di Internet.
Il blog sia per i post che per i commenti sta rimettendo in moto zone del cervello al limite della atrofizzazione; sto riscoprendo il piacere di scrivere, cosa che non mi impegnava piu' cosi' tanto dal lontano tema della maturita'.
Si lo so, ogni tanto ci pianto detro qualche svista sintattatica, spero non semantica, ma il tempo e' tiranno ed il tempo per revisionare la bozza e' praticamente nullo.
Non so quanto potra' durare questa moda, comunque sia ringrazio tutti per questa bella esperienza.

giovedì, gennaio 19, 2006

Lo "strumento" sinistra

Il manifesto di Dario Fo, ben proposto dal pianista, mi da lo spunto per accentuare l'ultima provocasiun e quindi far arrovellare ancor di piu' le meningi di spandi merda per capire come sono inquadrato :-) "Io non sono un moderato". Che sprono fortissimo.
La usanza della sinistra italiana e' a memoria sempre di una alleanza con il centro e quindi mai di essere sostitutivi dei partiti borghesi ma anzi complici delle loro scelte.
Non credo che la sinistra moderata esista con lo scopo di evitare guerre civili, rivoluzioni, dividere il paese in due ( come diceva il Berlinguer ); l'italiano medio pensa al suo orticello e tira a campa'.
Ma allora vi ribaldo la posizione; anche la borghesia non e' mai riuscita a governare da sola; gli appoggi palesi con la gerarchia ecclesiastica od i soffusi accordi con sindacati ed organizzazioni operaie gli sono sempre stati necessari. Altra cosa sono le destre anglosassioni e mittle europee.
Una sinistra "usata" della destra nei momenti pu' difficili per le decisioni piu' impopolari, vedi l'entrata nell' Euro.
Nessuna delle due ha la energia per emergere con le proprie forze e forse il vantaggio della destra c'e' solo per la tradizione italiana del lavoro autonono - la fabbrichetta od il laboratorietto artigiano di pasticceria, sono superiori ai grossi bacini di voti di sinistra, le industrione, che tra l'altro ormai si possono contare sulle dita.
E ( si lo so soyuz68, non si inizia mai un con una "E" dopo un punto, ma mi appello al manifesto di bolso67 ) quindi nella logica prettamente italiana del "vulemmose bene" ci troviamo nella situazione di una destra che usa la sinistra moderata che a sua volta acconsente perche' permette di esserci.
Condizione ottimale che permette il magna magna a destra come a sinistra.

lunedì, gennaio 16, 2006

Provocasiun

Finche' le bordate arrivano dal vascello nemico, fanno male, ma ci sta in quando fa parte del gioco. Ma una spirale autolesionistica come quella di oggi faccio fatica a capire se non per il gioco delle sedie interne; chessoio Rutelli che fa le scarpe a Fassino ...
Eppure il Berlusca ci riesce a tenere assieme cani e gatti sotto l'unico cappello del polo delle liberta', mentre la sinistra sembra un gruppo di checche isteriche.
Penso che sia necessario cambiare il filone dei loghi ecologici; querce, ulivi, margherite ... mal si prestano in un periodo dove la dirigenza non ha certo il pollice verde.
L'ultima accettata del professur e' un invito su un piatto di, macche' d'argento, direi di platino verso le prossime elezioni; anziche' condurli verso il ginepraio stanno disbocando come nella foresta amazzonica.
Ma che fine a fatto l'uforia di solo qualche mese fa per il risultato delle primarie? Neanche il rispetto per l'euro sborsato da milioni di fiduciosi; tanto per rimanere in tema di unipol-li il popolo non vota mica la sinistra per farsi spennare.
L'entusiasmo e' smorzato ancora prima della valutazione governativa che se va avanti cosi' manco ci sara'. Sono solo di una settimana fa le dichiarazioni tipo: «Rutelli: Con Romano e Piero ci muoviamo all'unisono» ( Corriere, 10/1/06 ); «Fassino: ringrazio Prodi per la solidarietà» ( Corriere, 9/1/06 ).
La sinistra si pone nel duplice ruolo di rappresentante del meno peggio e dell'utopia del governo perfetto ed uguale per tutti senza neanche il "turbo" ( vedi lega ) di proporre un cambiamento, ma anzi di frenare perche' un "grande partito non si improvvisa".
Ma allora la provocasiun e': "Non e' che la sinistra non vuole governare?".
In fin dei conti governare e' certamente scomodo; e' molto piu' semplice stare alla opposizione e criticare cio' che non va piuttosto che impegnarsi per far si che sia tutto un violino.
Sulle cadreghe del potere comunque c'e' abbastanza spazio e le fette della torta sono come quelle del marzapane di Lubecca; buone ed abbondanti.

giovedì, gennaio 12, 2006

L'amico Fritz


Atto Primo, Scena seconda

[...]
FRITZ: Debbo sbrigare uno dei tanti imbrogli del rabbino...
[...]

Il Mascagni e' stato veramente lungimirante ed il riferimento non poteva essere piu' azzeccato.
Rimanendo in ambito tecnologico vorrei mettere in guardia per chi non ne fosse ancora a conoscenza dell'arrivo dell'ultima diavoleria informatica: Palladium.
Ora che anche Apple ha annunciato la distribuzione di MAC sopra piattaforma Intel, la TCPA - Trusted Computing Platform Alliance - e' ormai praticamente al completo.
TCPA che comprende tutte le superpotenze dell'informatica - Compaq, HP, IBM, Intel e Microsoft - sta lavorando per definire le specifiche dei cosidetti TC - Trusted Computer - che sotto la viscida copertura di offrire computer piu' sicuri sta invece preparando le basi per il piu' grande fratello mai pensato.
Gia' Microsoft e' alla terza beta release del suo prossimo sistema operativo Vista ( un nome, un programma - ah ah ah bella questa ).
Tale specifica prevede l'utilizzo del sistema DRM - Digital Rights Management - ma per i piu' ormai Digital Restrictions Management; un sofisticato meccanismo di controllo cablato in hardware dirattamente nel cuore del vostro computer; il nuovo processore Pentium D di Intel.
Il simpatico sotto sistema del nuovo Pentium D, finalmente ci siamo, si chiama amichevolmente Chip Fritz.
Non pensate che bisognera' aspettare molto; Vista e' previsto per la fine del 2006 ed gli sviluppatori di MACoS sono gia' al lavoro.
In soldoni tutto si traduce nella possibilita' di scarica tutti gli MP3, DIVX, ... che volete, cosi' pagate Internet, esattamente come prima ma nella totale impossibilita' di guardarne od ascoltarne il contenuto.
Il sogno di Guglielmo Cancelli e' sempre piu' vicino ...

lunedì, gennaio 09, 2006

CRS SISS vs TS

La prima chiacchierata al caffe' al ritorno dal ponte della Epifania scatena subito la prima polemica sterile del 2006.
Ho ricevuto di recente la nuova CaRta Servizi della Regione Lombardia che offre come primo servizio usufruibile l'accesso al Sistema Informativo Socio Sanitario.
Omettendo il discorso che tramite questa carta saro' ancora piu' monitorato e controllato, devo dire che si tratta di un oggettino tecnologicamente interessante; il microchip integrato consente la memorizzazione di diversi dati tra cui i dati del medico curante, tanto e' che sostituisce anche il vecchio libretto sanitario cartaceo.
Nello stesso periodo i miei colleghi piemontesi ricevono dalla Agenzia delle Entrate la Tessera Sanitaria Nazionale, uguale alla CRS solo posteriormente.
Uno su tutti la TS non sostituisce la vecchia tessera cartacea in quanto non contiene i dati del medico. La polemica sterile e' quindi evidente: MA CHE SENSO HA una nuova tessera sanitaria che non sostituisce la vecchia?
Per scoprirlo va guardata di fronte; manca il chip! C'e' solo la banda magnetica posteriore che, non conosco quale standard e' usato ma al massimo puo' contenere 110 bytes; Cognome, Nome e Codice Fiscale.
La nuova TS viene introdotta per aumentare il controllo delle spese mediche; questo e' quanto ufficialmente viene detto circa il suo utilizzo, ma vorrei proporre qualche mistero per la rubrica di compagno di merende:
la CRS, e' un progetto del 1999 ma e' nettamente superiore a quello della TS che e' di almeno di tra anni piu' recente;

i costi della distribuzione delle tessere sono sicuramente superiori a quelli di produzione: anche ammettendo che solo la Lombardia abbia un sistema informativo in grado di gestire i dati della carta, penso che si sarebbe potuto ottimizzare con tessere gia' chippate;
la TS e' nazionale: anche i lumbard devono contribuire alle spese?

mercoledì, gennaio 04, 2006

L'unipollo 2,3,4, ...

Ma e' una vera e propria epidemia; altro che influenza aviaria ...
Il caso Unipol sta diventando un vero pasticcione. Ora anche Fassino. Che dire: a farsi beccare si fa proprio la figura dei polli.
Quando vi chiama la Consorte ( per chi ce l'ha ) ... controllate bene il telefono; non si sa mais :-)

martedì, gennaio 03, 2006

La citta' verticale

Forse, fra 500 anni, Milano non sara' piu' ricordata per le opere di Leonardo, per il Duomo ed i Navigli ma per essere la citta' delle torri.

Milano 2500 come oggi S. Giminiano, o se verranno giu', come Cremona o Bologna. Altissime eliche e vele di ferro e vetro si alzeranno fino ad oltre 200 metri di altezza dal centro cittadino per ospitare la nuova sede della regione ed uffici non ancor bene identificati nel polo del ex fiera.

Il giro di affari e' enorme; piu' di 1000 milioni di euro solo per i nuovi grattacieli che cambieranno radicalmente lo skyline milanese; non piu' la madonnina con la Grigna ed il Resegone sullo sfondo ma quattro giganti di cemento al loro posto.

Soldi che mi chiedo come torneranno in termini di utilita' alla cittadinanza. Probabilemente diranno come per il ponte di Messina: "aumentera' il turismo perche' la gente verra' a vedere il ponte". E quindi, mi raccomando; tutti con il naso all'insu' e la cervicale per vedere ste meraviglie.

Penso che questo nuovo look sia fuori luogo. Milano e' una citta' con lunga ed importantissima tradizione d'acqua; la evoluzione milanese dovrebbe avvicinarsi a quello di Norimberga un borgo un po' cresciutello piuttosto che ostentare altezza americane.

Milano invece si vuole dare un tono da city, anzi da "citylife", yuppyna e modaiola, da capitale del terziario dove di verde c'e' solo quello dei bigliettoni in tasca di pochi e le tasche vuote di molti. Sarebbe meglio abbassare la testa e fare i conti con la realta' quotidiana che e' ben piu' triste; una citta' di vecchi, schiacciati da disservizi e dalla indifferenza invasa da extracomunitari che stanno riempiendo la periferia di baracche.

La citta' si sta elevando, ma non e' questo il modo sperato.

lunedì, gennaio 02, 2006

L'unipollo spennato


Ieri per coprire la ridicola distanza di 7.5 chilometri distribuiti linearmente tra tra l'ingresso di Sesto S. Giovanni e la barriera di Agrate della tangenziale nord di Milano ( A52 ) ho speso la bellezza di 3.20 Euro ovvero 6200 della vecchie lire.
Una cifra del genere non ha nessuna giustificazione nanche nell'era del lascia o raddoppia che si e' venuta a verificare dopo l'introduzione dell'Euro.
Non vorrei che la plusvalenza di tale pedaggio vada ad aggiungersi a quella dei 238 milioni di Euro sgangiati dalla Provincia di Milano per ottenere la maggioranza assoluta della Serravalle sul Comune di Milano ( a che pro per l'utente poi non si capisce, considerato che dovrebbe trattarsi di due enti pubblici ).
Sono proprio "ga(v)io" di essere stato "spennato". Sono proprio un "unipol-lo". Ogni riferimento a fatti, cose o persone e' puramente casuale.